

La nebbia colorata accarezza le guglie: non sono pietra, ma ombre di un ricordo caldo. La metropoli tace.


Sotto il silenzio della terra bruciata,
dove la luce fatica a farsi varco,
scorre un fiume che non ha riposo.
È un battito di fuoco nel buio,
un’energia profonda
che attende, invisibile,
il momento di diventare mare.