Critica anno 2006

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“No ” anno 2006

Tensioni di colore, come astratte energie che compongono segni e stilemi, si involgono nell’opera di Marina Baiocchi. Su sfondi che digradano in modulazioni tonali, il segno si sovrappone dinamico ed irruente, traccia il proprio corso cercando una geometria stabile, ma pure non si tiene nei confini della tela, deborda e rientra, si disperde e ricompatta, flusso ingovernabile di emozione.

Francesco Giulio Farachi

 
         
  
   

Author: Marina Baciocchi

Marina Baciocchi: L’Archeologa della Materia Marina Baciocchi è un’artista visiva la cui ricerca si concentra sulla trasformazione della materia in memoria. La sua pratica pittorica, profondamente legata all’espressione tattile e alla stratificazione, è un incessante dialogo con il tempo geologico e storico. Formatasi all’Istituto d’arte di Roma, e alla scuola delle arti ornamentali S. Giacomo di Roma. Baciocchi ha sviluppato un linguaggio unico in cui i supporti – spesso trattati con impasti di pigmento, gesso, e leganti terrosi – diventano “pagine di tufo” o “muri del subconscio”. Le sue opere trascendono la rappresentazione figurativa, evocando piuttosto architetture interiori e accenni di città perdute, dove il passato non è riprodotto, ma sentito. Attraverso un processo che ricorda lo scavo archeologico e la sedimentazione, Marina Baciocchi rivela le “correnti sotterranee” che fluiscono sotto la superficie del quotidiano. Le sue tele sono testimonianze di una storia intima e universale, invitando l’osservatore a decifrare l’impronta lasciata dal tempo sulla materia. Le sue opere sono state esposte in gallerie e sedi istituzionali in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimento per la sua capacità di unire il rigore concettuale all’immediatezza emozionale